<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/mmm2008-07-24_12.50/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fcid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>,.-~*´¨¯¨`*·~-.¸-(_ The Fairy World _)-,.-~*´¨¯¨`*·~-.¸</title><description>Quando il primo bambino rise, la sua risata si infranse in mille e mille piccoli pezzi, che si dispersero scintillando per tutto il mondo: così nacquero le fate. ( da "Peter Pan" di James M. Barrie )</description><link>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/</link><language>en-US</language><pubDate>Tue, 12 Aug 2008 14:17:08 GMT</pubDate><lastBuildDate>Tue, 12 Aug 2008 14:17:08 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><live:identity><live:id>-4501363393448188834</live:id><live:alias>cid-c187f1d7c892e45e</live:alias></live:identity><image><title>,.-~*´¨¯¨`*·~-.¸-(_ The Fairy World _)-,.-~*´¨¯¨`*·~-.¸</title><url>http://tkfiles.storage.live.com/y1ptcambYaR20BMhUbf74dzO17xHPWVeC51FwANNN20cg0eiGAItdY3Vg</url><link>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/</link></image><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>LE FATE IN GERMANIA E ROMANIA</title><link>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!247.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;table style="width:100%" bordercolor="#ffffff" cellspacing=0 cellpadding=0 background="http://i176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/sfondi/109.gif" border=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;p&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Calligraphy'"&gt;LE FATE IN GERMANIA&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:windowtext;font-family:'Lucida Calligraphy'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="color:windowtext;font-family:'Lucida Calligraphy'"&gt;&lt;font size=3&gt;Le contrade, le montagne, le valli, i villaggi e i sobborghi pullulano letteralmente di leggende e apparizioni legate non solo alle Fate, ma anche a tutti gli altri spiriti della natura, dell'aria e delle acque. La più famosa tra tutte e la misteriosa Dama Berthe, o Berta di Rosemberg, vissuta nel XV secolo ed equivalente alle più note Dame Bianche sparse un po' in tutta Europa. Ufficialmente pare sia apparsa per la prima volta nel castello di Neuhaus, poi nelle altre residenze di famiglie illustri imparentate con i Rosemberg, e come altre consorelle europee si presentava al momento di una nascita, o in occasione di gravi avvenimenti, nelle case sulle quali estendeva la sua protezione. &lt;br&gt;Già nel cinquecento, Erasmo da Rotterdam scriveva: la cosa più notevole della nostra Germania è forse la &amp;quot;donna bianca&amp;quot;, la quale si fa vedere quando la morte sta per battere alla porta di qualche principe, e non soltanto d'Allemagna, ma anche di Boemia. Questo essere s'è infatti mostrato alla morte della maggior parte dei grandi di Neuhaus e di Rosemberg e si mostra ancora oggigiorno, ma non soltanto in quelle occasioni: anche quando debba celebrarvisi un matrimonio, o stia per nascere un bimbo. Per quanto concerne il suo modo d'agire, ella passa talvolta rapidamente di stanza in stanza, con un gran mucchio di chiavi appese alla cintura, mediante le quali apre e chiude ogni porta, tanto di giorno quanto di notte. Se taluno la saluta, assume un tono di voce da donna vedova, una gravità di persona nobile e dopo aver accennato col capo ad un inchino, se ne va e scompare. Non rivolge giammai parole sgarbate a nessuno; guarda invece tutti con modestia e pudore. Si mostra buona verso i mendicanti e soffre assai quando non ottiene che si presti loro aiuto come a lei piace... In particolare, tre divinità sembrano incarnare i differenti aspetti attribuiti alle Dame Bianche: la prima è Holda, la regina delle foreste, la Diana libera e selvaggia che si bagna nei laghi e nei ruscelli dei boschi e si asciuga i caldi raggi del sole di mezzogiorno; la seconda è Bertha, la bianca signora, esperta nell'arte di filare; la terza è Ostera, alla quale il popolo offre mazzi di mughetti. Queste entità amano manifestarsi agli umani soltanto soltanto in momenti e circostanze particolari, vestite con abiti o veli bianchi, da cui deriva l'appellativo che le distingue. Gli innumerevoli racconti imperniati sulla loro presenza soave e impalpabile, sono costantemente caratterizzati da un senso diffuso di grazia e di bellezza incantata che pervade ogni storia. Quando il sole è alto nel cielo le dame bianche si mostrano, di preferenza, ai pastori e contadini.&lt;br&gt;Nei pressi del villaggio di Geismar questo essere immateriale appare ogni sette anni, e nel castello di Bade, ogni giorno puntualmente, allo scoccare del mezzogiorno, una Dama Bianca si presenta con un mazzo di chiavi in mano. Ugualmente ogni sette anni, nel periodo in cui fiorisce il mughetto, appare una Dama Bianca - protettrice del luogo - nelle cantine del castello di Walsfortsweiler, dove si racconta sia nascosto un tesoro; questa singolare dama, custode del tesoro, sembra che ami in modo particolare i bambini e che preferisca mostrarsi soltanto ad essi. A Osterode, la domenica di pasqua di ogni anno, è possibile vedere esattamente la stessa figura bagnarsi nelle acque del vicino fiume, lavarsi, asciugarsi, per poi sparire tra le rovine del maniero. Una caratteristica costante di questo genere di Fate - ma non si limita a queste - pare consista nell'immancabile e prodigioso cambiamento che avviene per i doni lasciati agli esseri umani: qualsiasi oggetto regalato da una Fata, viene infatti invariabilmente trasformato dopo poco in pezzi d'oro e d'argento. &lt;br&gt;Non sarebbe sufficiente un volume a sé per riportare la serie infinita di queste leggende, la maggior parte delle quali, peraltro, non varia che per marginali dettagli. Si tratta di un patrimonio comune dell'intera Germania, ma i luoghi per così dire prediletti da queste Fate risultano la Prussia, la Turingia e &lt;/font&gt;&lt;font size=3&gt;la Westfalia. &lt;br&gt;Si conoscono inoltre Dame Bianche la cui apparizione è legata, nel bene o nel male, ad antiche famiglie di casate illustri. Tristemente nota ad esempio la pallida figura che si manifestava periodicamente agli Hohenzollen per annunciare la prossima fine di un membro della famiglia. Altrettanto famosa la Dama della Casa D'Assia. &lt;br&gt;Occorre osservare tuttavia che queste creature misteriose, annunciatrici di eventi funesti, non riservano le loro attenzioni unicamente a personaggi titolati: nelle brughiere di Luneburg, le Fate dette Klage-Weib sono solite farsi portatrici di simili notizie anche presso i comuni abitanti della zona. Appartengono egualmente al ricco scrigno dei miti germanici le altrettanto note Dame del Lago, nome attribuito a numerose Fate durante il Medioevo, tra le quali basti citare la celeberrima Viviana. Queste dame legate al mondo crepuscolare, surreale e soffuso dei laghi, sono figlie delle Meerweibnixe, affascinati divinità delle acque. Da sottolineare infine, a titolo di curiosità, che l'impressione e la meraviglia suscitate in tutta Europa dalle continue apparizioni di queste straordinarie figure fu tale che alla fine del XIV secolo fu istituito in Francia, per merito del maresciallo Boucicaut, un vero e proprio Ordine della dama Bianca, con il compito preciso di difendere tutte quelle dame e fanciulle oppresse o minacciate da uomini potenti, malvagi e arroganti, che avrebbero potuto attentare alle loro terre, ai loro beni e al loro onore... &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:windowtext;font-family:'Lucida Calligraphy'"&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:windowtext;font-family:'Lucida Calligraphy'"&gt;LE FATE IN ROMANIA&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:windowtext;font-family:'Lucida Calligraphy'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="color:windowtext;font-family:'Lucida Calligraphy'"&gt;&lt;font size=3&gt;La Romania&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;span style="color:windowtext;font-family:'Lucida Calligraphy'"&gt; risulta una terra estremamente fertile dal punto di vista magico, in cui sono rintracciabili numerose tradizioni relative ad esseri fantastici di ogni genere, in particolare Fate. &lt;br&gt;&amp;quot;L'uomo è spesso lo zimbello di queste potenze - assicura Marie Holban nella sua opera &amp;quot;Incantations&amp;quot; - e le più potenti di queste creature sono altresì le più misteriose, poiché inafferrabili... Non si conosce da dove esse provengano, né dove vanno, inoltre non possiedono alcun nome preciso, per cui possono assumerne di ogni tipo. Sono infatti conosciute anch'esse come Dame Bianche, le Dolci, le Bianche, le Coraggiose, le Valorose, le Leggiadre, le Potenti, le Sante... Non possedendo poi alcuna forma definita, possono anche in questo caso assumerne a piacimento. Altri appellativi con i quali la gente si rivolge ad esse sono: le Graziose, la Radiose, le Tempestose. A volte sono chiamate anche Buone, con la speranza di renderle tali... &amp;quot;La notte delle Todoroussalies (24 giorni prima della Pentecoste), queste Fate rumene vanno in giro alla ricerca dei feti-frumosi, affascinanti principi della notte dotati anch'essi di poteri misteriosi, con i quali danzano e festeggiano fino all'alba... ma esse sono vendicative e senza pietà contro coloro che non rispettano la festa dalla quale prendono il nome. Poiché da questo nome dipende la loro esistenza. &lt;br&gt;Questo atteggiamento ha inevitabilmente dato vita a tutta una serie di incantesimi, esorcismi, preghiere e scongiuri di ogni sorta, per allontanare le minacce o per propiziare i favori delle Fate. &lt;br&gt;Riportiamo a titolo di esempio uno di questi incantesimi: &lt;/span&gt;&lt;span style="color:windowtext;font-family:'Lucida Calligraphy'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="text-align:center" align=center&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:windowtext;font-family:'Lucida Calligraphy'"&gt;&lt;font size=3&gt;LE POTENZE &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:windowtext;font-family:'Lucida Calligraphy'"&gt;&lt;br&gt;&lt;font size=3&gt;O voi le fate, voi le potenze&lt;br&gt;Siete per gli uomini temibili presenze&lt;br&gt;Regine dell'aria e del vento,&lt;br&gt;Sovrane della terra e del firmamento,&lt;br&gt;Nell'aria vi librate&lt;br&gt;Sull'erba vi sdraiate&lt;br&gt;Sull'acque vi adagiate&lt;br&gt;Volate nei luoghi più lontani del mondo&lt;br&gt;Dai mari, ai deserti, agli abissi senza fondo&lt;br&gt;Là dove non esiste alcun suono umano&lt;br&gt;E dove ogni appello risulta vano&lt;br&gt;Andate nelle fauci del vento più amaro&lt;br&gt;Lasciate la pace in ciò che ci è caro&lt;br&gt;Uscite dai corpi e dalle menti&lt;br&gt;Perdetevi tra nubi, tra turbini e venti&lt;br&gt;Rendete agli uomini la loro salute&lt;br&gt;E una spada di fuoco vi rimandi da dove siete venute.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4501363393448188834&amp;page=RSS%3a+LE+FATE+IN+GERMANIA+E+ROMANIA&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com&amp;amp;GT1=cid-c187f1d7c892e45e"&gt;</description><category>FATE</category><comments>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!247.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!247.entry</guid><pubDate>Fri, 06 Jun 2008 15:16:53 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/blog/cns!C187F1D7C892E45E!247/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!247.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-06-06T15:16:53Z</dcterms:modified></item><item><title>le fate in Islanda, Olanda &amp; Scandinavia</title><link>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!241.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;font face="Courier New" size=6&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;LE FATE IN ISLANDA&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face="Courier New" size=2&gt;Una leggenda cristiana originaria dell'Islanda fa risalire la razza delle Fate e degli Elfi al mito di Adamo ed Eva.&lt;br&gt;Quest'ultima aveva già partorito molti figli, quando un giorno Dio si recò a farle visita, per fare la conoscenza dei suoi piccoli. Poiché essa non aveva avuto il tempo di lavarli tutti, nascose quelli più sporchi e presentò a Dio solo quelli con il viso pulito. &lt;br&gt;Così il Creatore poté riconoscere solo una parte di quei bambini, che divennero uomini. Gli altri, più numerosi, che Eva aveva nascosto privandoli del conforto divino e condannandoli così all'oblio, furono all'origine della razza degli Elfi e delle Fate.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font face="Courier New" size=6&gt;LE FATE IN OLANDA&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;Secondo le tradizioni olandesi, scrive il Christian nella sua &amp;quot;Historie de la Magie&amp;quot;, le Fate abitano in splendidi castelli d'oro e di cristallo, circondati da magnifici giardini e meravigliose fontane. Una musica incantevole si diffonde continuamente nell'aria; l'inverno non è mai rigido ed anzi, nel loro regno è come se splendesse un'eterna primavera.&lt;br&gt;Ciò che appare ancor più singolare, è il fatto che questi castelli appaiono all'occhio del profano come umili tuguri, i giardini sembrano campi di rifiuti e gli specchi d'acqua fossi melmosi; la musica incantevole si trasforma in rumori stridenti e l'inverno e la neve si fanno sentire in quei luoghi come una maledizione. È così che le Fate abitano, confondendosi in mezzo alla gente, nascoste da un aspetto di vecchie donne, decrepite e malandate; le vediamo coperte di stracci, con gli occhi arrossati e i capelli grigi, rauche, magre e trasandate ...&lt;font size=2&gt;... ma se dopo essersi comunicati ci si reca, alla mezzanotte precisa della vigilia di San Giovanni, tenendo nella mano sinistra un'erba chiamata popolarmente Ren-vaen, davanti alla porta di una Fata e ci si siede con le gambe incrociate, si riuscirà a vederla nella sua condizione reale, vale a dire giovane, bella, splendidamente vestita, contornata di damigelle d'onore, assisa su un trono sfavillante di pietre preziose. E si assisterà al meraviglioso spettacolo offerto da palazzi di cristallo, fontane d'acqua di rose, cascate di latte, fiori ambrati e trasparenti, e tutti i personaggi che formano la corte delle Fate... &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font face="Courier New" size=6&gt;LE FATE IN SCANDINAVIA&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial, Helvetica, sans-serif" size=2&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;font face="Courier New" size=2&gt;Ai paesi scandinavi è legata una strana e antichissima leggenda dalla quale prendono vita misteriose Fate chiamate &amp;quot;Vergini-cigni&amp;quot;, controverse creature di transizione tra gli spiriti dell'aria e quelli delle acque.&lt;br&gt;Questo è il racconto riportato da Karl Grun: &amp;quot;Vi erano tre fratelli, figli del re: il primo si chiamava Slagfinn, il secondo Egil e il terzo Valund; essi si esercitavano con le armi e si dedicavano con passione alla caccia. Un giorno giunsero nella Valle del Lupo, dove costruirono una casa nei pressi del Lago del Lupo. Il giorno dopo aver finito il lavoro, di buon'ora, si accorsero della presenza sulle rive del lago di tre fanciulle intente a filare il lino, il cui aspetto si confondeva con la forma di tre cigni. Queste donne erano Valchirie e due di esse, Hladgun-Svanhvit e Hervor-Alhvit, erano figlie del re Loedve; la terza era Alrun, Slagfinn scelse Svanhvit e Valund prese Alhvit. Essi passarono sette anni insieme, poi le fanciulle volarono via, alla ricerca di battaglie, e non tornarono più. &lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;Ancora più esplicita e interessante questa seconda leggenda, intitolata &amp;quot;Il velo rubato&amp;quot;. &amp;quot;La Fata Kalliste, una vergine-cigno, fu sorpresa mentre faceva il bagno da un cavaliere di nome Friedbert, il quale, a sua insaputa, le aveva rubato il velo magico. L'ingenua fanciulla, privata dell'influenza incantata del velo, pensò di essere caduta dal cielo, s'innamorò ben presto del giovane cavaliere e decisero di sposarsi. La vigilia delle nozze accadde che Kalliste non riusciva a trovare un velo adatto al suo abito da sposa, finché la madre di Friedbert si ricordò che tempo addietro il figlio le aveva affidato un velo molto bello, pregandola di conservarlo. Ella naturalmente ignorava che questo era il velo-talismano della vergine-cigno, e quando fu posto sul capo della fanciulla d'un tratto le tornò la memoria del proprio passato. Sconcertata e confusa per quanto accaduto, Kalliste prese allora il volo, per ritornare alla sua patria lontana. Ma fortunatamente, l'amore vince sempre e Friedbert riuscì a ritrovare la sua bella fidanzata, e il matrimonio ebbe luogo...&amp;quot; &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;br&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;br&gt; &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4501363393448188834&amp;page=RSS%3a+le+fate+in+Islanda%2c+Olanda+%26+Scandinavia&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com&amp;amp;GT1=cid-c187f1d7c892e45e"&gt;</description><category>FATE</category><comments>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!241.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!241.entry</guid><pubDate>Tue, 20 May 2008 15:56:03 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/blog/cns!C187F1D7C892E45E!241/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!241.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-20T15:56:03Z</dcterms:modified></item><item><title>SCAMBIO BANNER</title><link>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!236.entry</link><description>&lt;div align=center&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size=3&gt;SE SIETE INTERESSATI ALLO SCAMBIO BANNER&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span lang=EN-GB&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&amp;lt;div align=center&amp;gt;&amp;lt;a href=&amp;quot;http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/ &amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;img height=309 src=&amp;quot;http://i176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/per%20space%20msn/banner.gif&amp;quot; width=170&amp;gt;&amp;lt;/a&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span lang=EN-GB&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;  
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span lang=EN-GB&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;  
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&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font size=5&gt;&lt;span lang=EN-GB&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;I VOSTRI BANNER:&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span lang=EN-GB&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;
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&lt;p align=center&gt;&lt;a href="http://tuttojuve.altervista.org/" target="_blank"&gt;&lt;img height=60 src="http://img186.imageshack.us/img186/5024/banner11pz5.jpg" width=468 border=0&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p align=center&gt; &lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4501363393448188834&amp;page=RSS%3a+SCAMBIO+BANNER&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com&amp;amp;GT1=cid-c187f1d7c892e45e"&gt;</description><category>SCAMBIO BANNER</category><comments>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!236.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!236.entry</guid><pubDate>Tue, 29 Apr 2008 14:21:54 GMT</pubDate><slash:comments>2</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/blog/cns!C187F1D7C892E45E!236/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!236.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-23T23:54:03Z</dcterms:modified></item><item><title>Le Fate in Inghilterra e Francia</title><link>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!232.entry</link><description>&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Tahoma size=6&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;LE FATE IN INGHILTERRA&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Tahoma&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face="Arial, Helvetica, sans-serif" size=2&gt;&lt;font face=Tahoma&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Come in Francia, anche qui, in alcuni villaggi, si coltivava l'usanza di lasciare sempre alle Fate un posto apparecchiato a tavola, durante le maggiori feste dell'anno, affinché continuassero ad amare e proteggere la casa. Si credeva inoltre che le buone Fate si affezionassero particolarmente ai fiori, ai bambini, agli animali, al bestiame e tenessero lontani i pensieri cattivi generati dall'invidia e i sortilegi delle streghe. &lt;br&gt;Naturalmente non mancano le apparizioni di Dame misteriose nei castelli e nelle residenze nobiliari, come la inquietante Dama Bruna del castello di Norfolk. &lt;br&gt;Le trombe d'aria, piccole e grandi, che a volte si scatenavano improvvisamente nelle strade o nei campi, indicavano il rapido passaggio delle Fate in quel luogo per recarsi a qualche festa, o al castello della loro regina; lampi e fulmini in gran quantità erano invece attribuiti agli scontri che avvenivano nell'invisibile tra le Fate e le streghe malvagie. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face=Tahoma&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ma non è solo in Inghilterra che alcuni fenomeni atmosferici hanno origine da interventi fatati, i fiocchi di neve che cadono a mezzanotte sono, nelle regioni nordiche, lacrime di Fate; oppure è il vento che agita all'improvviso le fronde degli alberi o l'erba dei prati, a manifestare la loro presenza o il loro passaggio; un'onda inaspettata o un piccolo vortice in mare o in un lago, un gioco d'acqua inconsueto in un torrente, corrispondono al loro saluto; un fulmine che cade su un albero, un tuono a ciel sereno o nuvole scure che coprono il sole in pochi attimi esprimono invece la loro collera, e l'arcobaleno non è altro che un ponte di fiori creato per farle passare da una nuvola all'altra o da un punto all'altro del cielo... &lt;br&gt;A proposito di fiori, non possiamo dimenticare che se sbocciano in inverno o in periodi lontani dalla normale fioritura, sono stati sfiorati dalla veste o dalla mano di una Fata, per cui toccandone i petali si può esprimere un desiderio che immancabilmente si avvererà...&lt;br&gt;Le stelle cadenti poi, sono solo granelli di polvere magica caduta dai loro abiti mentre si muovono o danzano nel cielo (secondo un'altra versione sarebbero invece le stelle dipinte sulle loro vesti a cadere durante il ballo delle Fate). La cometa, infine, è il carro con il quale la regina di tutte le Fate si sposta nell'universo per andare a trovare le proprie seguaci sparse nei vari mondi. &lt;br&gt;Infine, nelle isole britanniche si tramanda da epoca immemorabile una credenza relativa alla misteriosa pietra delle Fate, una pietra bucata, considerata un potentissimo amuleto contro gli attacchi demoniaci.&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face=Tahoma&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Per concludere, aggiungiamo che nei paesi del Galles, le Fate preferiscono indossare vestiti di color verde, per confondersi e nascondersi meglio nel fogliame di alberi e cespugli. Amano inoltre scorrazzare nel cielo a gruppi, lasciandosi trasportare dal vento e danzare al chiaro di luna nei prati e nei boschi ombrosi. Si racconta che alcuni incauti mortali hanno osato unirsi di nascosto a questo ballo incantato, ma le Fate li hanno subito circondati e, travolti dal turbine della loro danza travolgente, sono stati poi ritrovati lontano dal luogo, il giorno dopo, più morti che vivi per lo spavento. &lt;br&gt;La montagna chiamata Carned-Idris è stata per lungo tempo teatro di queste danze fantastiche e la sua sommità è coronata da un cerchio di pietre che si ritiene indichino la tomba di Idris, famosa Fata assai viva nella memoria del paese. Il popolo crede ancora che sia sufficiente addormentarsi al centro di queste pietre magiche per avere in sogno visioni soprannaturali e messaggi profetici. &lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Infine nei pressi di un lago solitario immerso nel Brecknockshire, pare esista, nascosta tra le rocce, una misteriosa porta del regno delle Fate, che si apre soltanto una volta l'anno, il primo maggio, dopo la notte di una delle principali feste magiche conosciute in Occidente, la notte di Valpurga. &lt;br&gt;Coloro che hanno la curiosità e il coraggio di aprire questa porta - scrive il Christian - entrano in un passaggio sotterraneo che li conduce in una piccola isola situata al centro del lago. Scoprono allora un giardino magnifico, abitato da queste Fate chiamate &amp;quot;Tylwith-Teg&amp;quot;, che offrono al visitatore frutta e fiori magici, lo deliziano con musica celestiale, gli svelano l'avvenire e l'invitano a restare in questo paradiso per tutto il tempo che vuole. L'unica raccomandazione che viene rivolta al gradito ospite è quella di non portare via niente da quel luogo, allorché lascerà l'isola. Ora accade che un visitatore imprudente non volle tenere purtroppo conto di questo avviso, e portò con sé per ricordo uno dei fiori meravigliosi che ornavano quel giardino incantato, ma appena ebbe varcato la magica porta divenne pazzo...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;font face=Tahoma size=2&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;strong&gt;&lt;br&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/font&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Tahoma size=6&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;LE FATE IN FRANCIA&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face=Tahoma&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fin dall'antichità le Fate sono state motivo ispiratore di innumerevoli ballate, racconti e canzoni di trovatori e poeti che illustrarono e cantarono bellezza, incantesimi, gesta e avventure di questi esseri affascinanti.&lt;br&gt;Nel medioevo, la leggenda bretone delle Fate di Loc-il-Du incantava dame e innamorati, e questi personaggi fantastici esercitavano un'influenza occulta, ma reale, in ogni luogo.&lt;br&gt;In Bretagna i ricordi e le usanze in proposito sono numerosi ed evidenziano il particolare rispetto degli abitanti della regione nei loro confronti.&lt;br&gt;Collin de Plancy racconta che alla nascita dei loro figli, i bretoni si preoccupavano immediatamente di apparecchiare nella stanza attigua a quella del parto una tavola abbondante e ricca di vivande per tre persone, al fine di rendersi favorevoli le fate dette le tre madri, e ringraziarle adeguatamente della loro visita propiziatoria e soprattutto per i doni particolari che avrebbero lasciato al neonato. &lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face=Tahoma&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Sempre in Bretagna, come scrive Savi Lopez, le Fate hanno i loro corrispondenti spiriti maschi detti Fayou.&lt;br&gt;Nella stessa regione si tramanda inoltre il ricordo di particolari Fate, poste a tutela di menhir e altri monumenti druidici, le quali conoscevano il destino degli uomini e degli eventi, comandavano gli elementi ed erano in grado di spostarsi in un attimo da un capo all'altro del mondo. Ogni anno, all'inizio della primavera, celebravano una solenne festa notturna alla luce della luna piena, durante la quale consumavano un magico pranzo, per poi disperdersi alle prime luci dell'alba. &lt;br&gt;Secondo le fonti originali, queste fate erano vestite di bianco, esattamente come le sacerdotesse dei culti druidici.&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Tahoma&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Oltre queste tradizioni, dalle quali affiora il ricordo di antichi riti iniziatici e religiosi, si affermano numerose altre credenze, non di rado di natura superstiziosa. &lt;br&gt;Questi esseri, chiamati anche &amp;quot;Korrigans&amp;quot; - si afferma - non erano fatti né di carne, né di ossa, né di muscoli. Pertanto ciascuno di esse poteva diventare terribile come un'armata intera, oppure ridursi a dimensioni talmente ridotte da potersi posare su una spiga di segale senza curvarne il gambo. Mille testimonianze ci raccontano come i contadini potessero spesso sorprenderli nascosti a riposare sotto un ciuffo d'erba... E non v'era pastore, né mezzadro che le temesse, quando la notte calava, quando le nubi si abbassavano e la bruma offuscava a poco a poco ogni cosa, ed esse si riunivano formando ronde fantastiche. Ognuno sapeva che l'influenza di questi buoni gèni era per i villaggi benigna e benefica. Al tramonto, il loro fievole canto si levava lontano, per ritmare le danze delle giovinette. Esse leggevano nel gran libro aperto dei prati e dei boschi...&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4501363393448188834&amp;page=RSS%3a+Le+Fate+in+Inghilterra+e+Francia&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com&amp;amp;GT1=cid-c187f1d7c892e45e"&gt;</description><category>FATE</category><comments>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!232.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!232.entry</guid><pubDate>Thu, 17 Apr 2008 13:58:45 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/blog/cns!C187F1D7C892E45E!232/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!232.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-17T13:58:45Z</dcterms:modified></item><item><title>Le Fate in Irlanda e Scozia</title><link>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!229.entry</link><description>&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Garamond color="#000000" size=3&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;LE FATE IN IRLANDA&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Garamond color="#000000" size=3&gt;&lt;strong&gt;Un motivo preminente nella tradizione irlandese è il rapporto tra Fate e esseri umani, scrive Richard Kieckhefer nel volume &amp;quot;La magia del Medioevo&amp;quot;.&lt;br&gt;In un testo irlandese del XII secolo si racconta dell'avventura di un gruppo di cacciatori che un giorno si imbatte nella Collina delle Fate, dove trascorreranno la notte ospiti dei ventotto guerrieri e delle loro bellissime dame che abitano il luogo incantato.&lt;br&gt;Secondo una variante più antica, Conle il Rosso ode il richiamo ammaliatore di una Fata che lo invita a seguirla sulla Collina delle Fate, dove la vita è sempre una festa senza affanni né pensieri e la morte non esiste. Temendo un sortilegio malefico, Conle recita un incantesimo donatogli da un druido, con il quale riesce ad allontanare la Fata, ma questa, prima di andarsene gli lascia una mela che lo nutrirà per un intero mese. Allo scadere del tempo la Fata ritorna e tenta di nuovo di conquistare il cuore del cavaliere, lo esorta a diffidare dei poteri demoniaci dei druidi, profetizza la prossima conversione degli irlandesi per opera di San Patrizio e lo invita insistentemente a partire con lei, sulla sua barca di cristallo. Conle cederà infine alle lusinghe della Fata, se ne andrà con lei e non farà più ritorno tra i mortali. Lady Wilde, nel suo libro &amp;quot;Antiche leggende d'Irlanda&amp;quot;, afferma che le Fate irlandesi sono amanti appassionate della bella vita, della bellezza e di ogni genere di lusso, mentre detestano decisamente gli avari, i taccagni, i parsimoniosi e i risparmiatori incalliti; sono inoltre inorridite dalla mano serrata del tirchio, che raccoglie avidamente anche l'ultimo chicco, prosciuga il secchio del latte fino all'ultima goccia e non riserva nulla sulla sua tavola per gli spiriti che vagano nelle notti di luna.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Garamond color="#000000" size=3&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Garamond color="#000000" size=3&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;LE FATE IN SCOZIA&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Garamond color="#000000" size=3&gt;&lt;strong&gt;In Scozia le Fate assumono il nome popolare di &amp;quot;brownies&amp;quot; e si distinguono per la particolare dedizione e cura che manifestano nei confronti di certe famiglie da esse protette.&lt;br&gt;In questo paese sono spesso confuse o identificate con gli Elfi, dal nome dei quali traggono origine alcuni dei loro appellativi più comuni, come dun-Elfen (Elfi delle dune), berg-Elfen (Elfi delle colline), munt-Elfen (Elfi dei monti), feld-Elfen (Elfi dei campi), wudu-Elfen (Elfi dei boschi), Woeter-Elfen (Elfi delle acque), o ancora faifolks, fairies, siths e sleagh maith (buona gente). &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Garamond color="#000000" size=3&gt;&lt;strong&gt;Una tradizione scozzese, comune del resto a vari paesi del nord Europa, descrive una suggestiva danza delle Fate che si svolge nottetempo nel cielo o intorno a megaliti sacri in occasione dei solstizi e degli equinozi, detta &amp;quot;chorea elvarum&amp;quot; : al suono meraviglioso di strumenti magici le Fate volteggiano ritmicamente in circolo, passandosi a turno una coppa contenente un misterioso elisir, una sola goccia del quale può donare la saggezza e la conoscenza di un dio. &lt;br&gt;Secondo Collin de Plancy, in certe zone della Scozia si dice che le Fate siano incaricate di condurre in cielo i neonati morti prematuramente, e di aiutare coloro che le invocano a distruggere i malefici di Satana. &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Garamond color="#000000" size=3&gt;&lt;strong&gt;Un'altra antica tradizione sviluppatasi negli Higlands della Scozia, raccomanda, quando si entra in una dimora di Fate, di conficcare nella porta un pezzo di ferro o d'acciaio, come una spada, un coltello, un ago o un amo da pesca, poiché in questo modo gli Elfi guardiani non potranno richiudere la porta e lasciarvi dentro, finché non siate usciti. &lt;br&gt;Inoltre, allorché avete ucciso un cervo e lo portate a casa di notte, badate di lasciare un coltello infilzato nel cadavere dell'animale, poiché questo impedirà alle Fate di rubarvelo e di riportarlo con loro nei boschi per ridargli la vita. Attenzione inoltre a non molestare mai le mucche, soprattutto di notte, poiché le Fate sono loro amiche e nel tempo di luna piena vanno a trovarle offrendo loro erbe buone di campo e ricevendo in cambio buon latte. Infine può risultare assai rischioso tentare di uccidere uccelli - specialmente rapaci - che volano circolarmente nell'aria, in quanto potrebbe trattarsi di Fate del cielo che danzano in cerchio e che, se aggredite, potrebbero accecarvi all'istante. &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Garamond color="#000000" size=3&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;&lt;font face=Garamond size=3&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4501363393448188834&amp;page=RSS%3a+Le+Fate+in+Irlanda+e+Scozia&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com&amp;amp;GT1=cid-c187f1d7c892e45e"&gt;</description><category>FATE</category><comments>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!229.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!229.entry</guid><pubDate>Wed, 16 Apr 2008 15:26:05 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/blog/cns!C187F1D7C892E45E!229/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!229.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-16T15:26:05Z</dcterms:modified></item><item><title>le fate nel mondo.. le fate in italia</title><link>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!215.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;table style="width:100%" bordercolor="#ffffff" cellspacing=0 cellpadding=0 background="http://i176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/sfondi/autumnglitter01aa2.gif" border=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;LE FATE NEL MONDO&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;em&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;Ogni paese, ogni terra del mondo degli uomini&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;br&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:'Charrington Strewn'"&gt;conosce le Fate.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;I popoli, nel tempo e nei luoghi, le hanno chiamate con nomi diversi, diversi sono stati i poteri a loro attribuiti e tante le leggende che di loro parlano, ma il Piccolo Popolo ed il Mondo di Mezzo sono stati, da sempre, compagni nel cammino dell'umanità.&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;In queste pagine, brevemente, conoscerai quale sia l'immagine che gli umani si sono fatti delle Fate; esseri di luce e della natura, che ogni nazione o civiltà umana hanno conosciuto.&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;L'Europa, il vecchio mondo, più di tutti ne ha di cose da raccontare ...&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;LE FATE IN ITALIA&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;Numerosissime sono le località dedicate alle Fate - ricche dunque di leggende associate al luogo stesso - come valli, monti, grotte, buche, massi, boschi, pozzi, torrenti, cascate, laghi e altri luoghi legati alle acque. &lt;br&gt;Secondo una leggenda raccontata dai montanari di Catenaia di Casentino, in un punto alto della montagna detto il Cardetto, si trova una grotta nella quale si ritiene abitino le Fate. Una di esse si innamorò un giorno di un giovane contadino che lavorava la terra in una campo vicino, il quale non rimase insensibile al fascino della bella creatura, ricambiandone appassionatamente i sentimenti; ma per un crudele incantesimo la Fata diveniva una splendida fanciulla per soli tre giorni e per altri tre un grosso serpente. Così quando il ragazzo scavava il solco con l'aiuto dei buoi, lei vi strisciava all'interno, per restargli vicino. Accadde dopo un po' di tempo che il giovane dovette allontanarsi per qualche giorno, per cui incaricò fratello di continuare i lavori, raccomandandogli di non temere, soprattutto, non molestare l'innocuo serpente che ormai per abitudine seguiva la terra scavata dietro l'aratro. Inizialmente il fratello lasciò che il serpente lo seguisse tranquillamente, ma l'ultimo giorno il rettile si accorse che non aveva davanti a se l'innamorato bensì un'altra persona, e sdegnato alzò la testa e spalancò le fauci minacciosamente nei confronti dell'agricoltore, il quale, spaventato, reagì colpendo violentemente l'animale, che fuggì e scomparve... Quando il fratello ritornò e fu informato dell'accaduto, cercò invano disperatamente per molto tempo di far tornare l'amata fata, chiamandola e implorandola senza pace, ma lei non apparve mai più. Allora lui, con il cuore spezzato, decise di rimanerle fedele per tutta la vita, e volle infine che la morte lo cogliesse nel sonno, davanti alla grotta dove l'aveva conosciuta, per ritrovarla e amarla ancora e per sempre nel cielo delle Fate... Si narra inoltre che anche il lago di Subiolo, in Valstagna, sia un luogo abitato da Fate e da altri spiriti che nottetempo si manifestano con lamenti, grida e sibili inquietanti; pare tra l'altro che lo stesso nome del lago derivi da questi strani rumori, simili al suono dello zufolo, detto in dialetto locale subio. Il seguente è uno dei racconti più interessanti raccolti nella zona: un giovane falegname ritornava una sera sul tardi alla sua casa vicina al ponte Subiolo, dopo aver fatto visita alla fidanzata, quando si sentì ripetutamente chiamare per nome... Con sgomento si accorse allora alla luce dei raggi lunari che un gruppo di Fate danzava sulle acque del lago! &amp;quot;Vieni con noi - gli dicevano - tu non hai mai provato la felicità che ti offriamo, vieni a danzare con noi finché splende la luna...&amp;quot;&amp;quot; No, no - rispose il giovane terrorizzato - laggiù c'è l'acqua e se scendo annegherò.&amp;quot;&amp;quot; Hai paura? - Gli chiesero le Fate ridendo - allora guarda, l'acqua è sparita vieni!&amp;quot; Infatti anche i sassolini del fondo erano asciutti e i massi rivestiti di muschio porgevano il soffice divano alle Fate. &amp;quot;No, no! &amp;quot;- ripetè il giovane, ma come soggiogato non poteva staccarsi dal parapetto del ponte - &amp;quot;Non vuoi? - le Fate ripresero - ebbene perché tu abbia a ricordarti di noi, t'offriamo una grazia: chiedi! &amp;quot;Ed egli tremante domandò: &amp;quot;Che io possa con le mie mani eseguire qualunque lavoro d'intaglio.&amp;quot; &amp;quot;Concessa - si sentì rispondere - ma non sarai mai ricco!&amp;quot; Alla mente del falegname balenò forse l'idea di opere grandiose, l'artista ebbe forse la sua prima visione. Intanto l'acqua tornava ad uscire impetuosa e spumeggiante da laghetto, stormivano per il vento le fronde dei faggi e la montagna proiettava l'ombra sua immobile, poiché la luna era calata dietro la cima. Le Fate erano sparite. Da quel giorno il giovane falegname realizzò opere in legno meravigliose e di rara bellezza per tutte le chiese del paese e di altri villaggi vicini, ma morì povero come era vissuto e come gli avevano predetto le Fate... Anche in Val d'Aosta è presente una Dama Bianca, una bella ed amabile Fata benefica che appare con lunghe vesti bianche nei prati, sulle alture, ai margini dei boschi. In particolare, protegge gli abitanti di Issime e se proprio non le è possibile evitare sventure o disgrazie, cerca di avvisare pastori e paesani con lamenti e grida acuti e prolungati. Altre dame bianche sono segnalate sul Monte Bianco, sul Monte Rosa e in varie altre località delle Alpi. E a proposito di Alpi, non possiamo dimenticare che secondo una poetica leggenda biellese le magnifiche stelle alpine, che ostentano la loro fragile grazia sull'orlo di insidiosi crepacci, ebbero origine dalle lacrime di una Fata innamoratasi di un mortale.&lt;br&gt;Per rimanere in zona, riportiamo un brano sulle leggende di Piedicavallo, del poeta e scrittore Nino Belli:&amp;quot;Se voi interrogate con insistenza qualche vecchietto, o meglio ancora qualche vecchiarella, vi racconteranno del gran ballo delle Fate, delle loro corse vertiginose sui fianchi delle montagne, dei loro idilli coi pastori. Vi diranno della loro sovrumana bellezza, com'è ornata la loro fronte alabastrina di edelweiss, avvolte in candidi veli di trina che accentuano le loro forme delicate, bianche come la neve, e come corrano nelle placide notti stellate di balza in balza sopra un carro rilucente tirato da aquile superbe. Vi racconteranno della magnificenza delle loro dimore...&amp;quot;&lt;br&gt;Nella medesima località del biellese si narra che in una di queste sontuose dimore rilucenti d'oro, cristalli e gemme, situata sulla più alta cima di un monte, per essere più d'appresso all'azzurro sorriso del cielo, abita la regina delle Fate con la sua magica e leggiadra corte. Infine in Val di Susa, stando a quanto riporta M. Savi Lopez nel suo magnifico volume Leggende delle Alpi, esisterebbero - fenomeno unico in Italia - gli equivalenti maschili delle Fate, chiamati Arfai: sono spiriti benefici che abitano le acque della Dora e aiutano le fanciulle a fare il bucato, gentili, timidi, ma allo stesso tempo benefici. Tornando ai luoghi i cui nomi appaiono frequentemente legati alle Fate, troviamo un'altura nei pressi di Roccacasale, negli Abruzzi, chiamata appunto Colle delle Fate, poiché la gente assicura siano state viste uscire le Fate da due pozzi presenti all'interno delle mura dell'antica fortezza di cui sono ancora visibili i resti nella zona.&lt;br&gt;In Val d'Aosta, nella Piana di Varrayes, dopo aver piovuto in pieno giorno, si manifesta nei pressi della bòrna de la Fàye (la buca della Fata), una bellissima signora...&lt;br&gt;A Muzzano, esiste inoltre un luogo chiamato Roccia delle Fate, in cui si ritiene esista un tesoro sorvegliato da un magico serpente: quest'oro incantato viene definito dialettalmente L'oro dell'Elf, probabilmente per il torrente Elvo che vi scorre vicino, il cui nome tradirebbe un evidente riferimento agli Elfi (da notare che in inglese Elfo si traduce in Elf, che al plurale diventa Elves).&lt;br&gt;In provincia di Teramo, nella gola tra le montagne di Campli e di Civitella, esiste un enorme macigno che sbarra l'ingresso di una grotta contenente un favoloso tesoro composto da tre mucchi di monete di rame, d'oro e d'argento. Si dice che in fondo alla grotta sieda una Fata, intenta a tessere in continuazione, mentre un monaco in piedi veglia silenziosamente il tesoro... A Palermo si ricorda un cortile, chiamato &amp;quot;cortiggiu di li sette fati&amp;quot;, nel quale avvenivano cose meravigliose: ogni notte infatti vi apparivano sette stupende Fate che rapivano temporaneamente una persona, alla quale facevano vedere e provare luoghi ed emozioni straordinari, come gli oceani più profondi, o i cieli più lontani, per poi coinvolgerla in danze, canti e feste da mille e una notte. All'alba riportavano il fortunato mortale nel luogo in cui era stato prelevato, dopodiché scomparivano nel nulla.&lt;br&gt;I vecchi dell'isola di Pantelleria raccontano dell'esistenza di esseri dotati di poteri magici, che loro chiamano &amp;quot; 'nfate&amp;quot;, che si divertono, al pari dei Folletti ad intrecciare i capelli delle ragazze e le code dei cavalli; chiunque tentasse, privo di adeguati scongiuri, di sciogliere gli intrecci fatati, cadrebbe vittima di un incantesimo fatale.&lt;br&gt;In Sardegna sorgeva invece sul monte Oc, l'incantato palazzo delle Fate, abitato da dame alate, eteree e bellissime, vestite di veli bianchi, verdi e azzurri, che periodicamente si recavano in volo nei paesi per scegliere una persona e portarla nella loro dimora magica; a questa veniva poi mostrata la stanza dei tesori, piena di monete d'oro, perle, gioielli e pietre preziose, dalla quale poteva portare via tutto ciò che voleva. Naturalmente la maggior parte dei prescelti cercava di riempirsi ogni tasca e di arraffare il più possibile di quell'immenso tesoro, ma immancabilmente il giorno dopo, a casa, trovava tutto quanto irrimediabilmente trasformato in carbone; invece chi riusciva a resistere alla tentazione dell'oro e a chiedere la sapienza, o di restare nel palazzo assieme alle Fate, veniva donata la vera ricchezza e una lunga vita saggia e felice.&lt;br&gt;In Toscana, a Soraggio, le Fate risultano specializzate, come molte loro colleghe italiane ed europee, nel fare il bucato sulle rive del fiume, dove poi stendono accuratamente i panni ad asciugare al sole, ma solo durante l'estate; in inverno infatti si ritirano nelle tane degli orsi o nelle grotte dette Buche delle Fate (il territorio ne comprende almeno tre), a tessere e filare. Quanto a distrazioni amano riunirsi nelle magiche notti di luna piena assieme ad altre colleghe a Pratofiorito, uno dei prati più belli del mondo, a 1.300 m. sopra Bagni di Lucca, per scatenarsi in feste e danze gioiose. Per concludere, aggiungiamo che le Fate non risultano sempre e soltanto legate a zone particolarmente suggestive e misteriose della natura, o ad antichi castelli e rovine, ma anche a semplici abitazioni. Una consolidata tradizione, nota soprattutto nelle regioni del sud, ci conferma infatti che ogni casa possiede una propria Fata, la quale ama manifestarsi in vario modo, proteggendo o aiutando la famiglia perfino con interventi ultraterreni. Questa italica Fata della dimora appare periodicamente in occasione di avvenimenti di rilievo o per salutare coloro che credono o confidano nei suoi benefici poteri, ma si allontana o scompare per sempre quando all'interno della casa si verificano fatti di sangue o di grave violenza.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4501363393448188834&amp;page=RSS%3a+le+fate+nel+mondo..+le+fate+in+italia&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com&amp;amp;GT1=cid-c187f1d7c892e45e"&gt;</description><category>FATE</category><comments>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!215.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!215.entry</guid><pubDate>Thu, 03 Apr 2008 20:48:39 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/blog/cns!C187F1D7C892E45E!215/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!215.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-03T20:48:39Z</dcterms:modified></item><item><title>Le Fate di Cottingley Glen (Inghilterra)</title><link>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!211.entry</link><description>&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt" align=center&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;u&gt;Le Fate di Cottingley Glen (Inghilterra)&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Arthur Conan Doyle (1852-1930), campione del positivismo, creatore dell’indimenticabile Sherlock Holmes, investigatore la cui fama è dovuta anche al metodo d’indagine dominato dalla razionalità e dal ragionamento analitico, da un certo punto della sua vita divenne un sostenitore dell’esistenza delle fate…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Che cosa c’entra Conan Doyle con le fate di Cottingley? C’entra molto. &lt;br&gt;Fu proprio Conan Doyle a diffondere negli ambienti teosofici ed esoterici di tutto il mondo la notizia delle apparizioni delle fate a Cottingley, prima con due articoli sullo Strand Magazine, del dicembre 1920 e marzo 1921 e quindi con un libro, The Coming of the Fairies (&amp;quot;La venuta delle fate&amp;quot;), pubblicato a Londra nel 1922 e quindi in una seconda edizione ampiamente rivista nel 1928. Il volume non era mai stato tradotto in italiano, fino a quando nel 1992 uscì da SugarCo - con il titolo Il ritorno delle fate e con la riproduzione delle fotografie originali conservate dalla biblioteca dell’Università di Leeds - in un’edizione curata dal sottoscritto e dallo specialista americano Michael W. Homer. &lt;br&gt;Anche i lettori italiani potevano così scoprire una curiosa verità su Conan Doyle: lo stesso romanziere che aveva messo in scena il trionfo della ragione deduttiva con Sherlock Holmes era stato un fervente difensore della credenza delle fate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Ma che cosa era successo, precisamente, ottant’anni fa a Cottingley?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;I negativi delle foto non furono manomessi in alcun modo, ma le fate immortalate somigliano in modo imbarazzante alle illustrazioni di uno dei libri dell'epoca (Princess Mary's Gift Book), al punto che pare ovvio siano proprio le pagine di quei libri ritagliate ed usate come sagome da appuntare al terreno tramite spilli. Ma le immagini suscitarono un enorme clamore, anche grazie all'interessamento ed al supporto di Sir Arthur Conan Doyle, che le credeva assolutamente &amp;quot;genuine”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Nel luglio del 1917, due bambine (Elsie Wright e sua cugina Frances Griffiths) presentarono una serie di fotografie che le ritraevano in compagnia di fate e folletti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;In quell’anno una bambina di nove anni, Frances Griffiths (1907-1986) si era trasferita nella località dello Yorkshire dal Sudafrica, andando a vivere insieme con la madre in casa di una zia materna che aveva una figlia di sedici anni, Elsie Wright (1901-1988). &lt;br&gt;Un giorno Frances ed Elsie tornano a casa bagnate. Rimproverate, spiegano che presso un ruscello si sono sporte per vedere le fate. Trattate da bugiarde, chiedono in prestito la macchina fotografica del padre di Elsie, e tornano a casa con una fotografia dove Frances è circondata da quattro fate danzanti. &lt;br&gt;A questa prima foto, del luglio 1917, ne segue in settembre un’altra che mostra Elsie con uno gnomo. &lt;br&gt;La famiglia non dà troppa pubblicità alle apparizioni, ma la madre di Elsie partecipa alle attività della Società Teosofica e nel 1919 trasmette le fotografie a Edward L. Gardner, un’autorità fra i teosofi in materia di spiriti. Gardner ne parla all’amico Conan Doyle che, razionalista e ostile al Cristianesimo e ai miracoli, è però un attivo spiritista e si interessa a tutta una serie di fenomeni occulti. Il romanziere prega Gardner di indagare nello Yorkshire e, quando il teosofo conferma che le ragazzine sembrano degne di fede, si lancia a capofitto nella propaganda internazionale dell’episodio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Conan Doyle si considerava un esperto di fotografia, e aveva esaminato le prime due fotografie - e le altre tre scattate dalle ragazze di Cottingley nel 1920 - senza trovare nessun sintomo di trucco o di doppia esposizione. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Contro Doyle e le fotografie delle fate si levarono molte voci, anche autorevoli, che con strumenti diversi, intendevano porre in rilievo l’inattendibilità di quelle &amp;quot;prove&amp;quot;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Doyle così replicò emblematicamente alle accuse: &amp;quot;Ci sono migliaia di persone che credono ancora alla fantastica affermazione fatta qualche anno fa secondo cui le fotografie delle fate sarebbero state tratte da una ben nota pubblicità. &lt;br&gt;Nella mia conferenza ho dichiarato che avrei accettato qualunque spiegazione di queste fotografie, tranne una che accettasse il carattere delle bambine. &lt;br&gt;Sono sicuro che quando ho spiegato i fatti c’erano delle persone nella sala disposte ad accettare le fotografie (...). Ci sono state molte obiezioni presentate contro le fotografie di Cottingley, la maggioranza delle quali evidentemente assurde. L’obiezione che merita più attenzione è qualche si tratta di figurine accuratamente ritagliate e sospese con fili invisibili nella fotografia. Questa spiegazione è concepibile ma il peso della probabilità mi sembra ampiamente contro di essa&amp;quot;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Poi, rifacendosi al metodo indiziario, Doyle apportava alcune puntualizzazioni e obbiezioni: &lt;br&gt;1) Frances, la ragazza più giovane , ha scritto nel 1917 che Cottingley era un bel posto per le sue farfalle e le sue fate. Questa settimana venne spedita ad un’amica in Sud Africa e non venne scoperta fino al 1923, circa, e pubblicata sul Cape Argus. Per quale possibile ragione una bambina di 10 anni avrebbe dovuto esprimersi in questo modo se avesse saputo che si trattava di un inganno? &lt;br&gt;2) Se le figurine fossero state ritagliate, le stesse figure, o simili, dovrebbero esistere su qualche libro o giornale. Ma non sono state ritrovate. &lt;br&gt;3) C’è una grande differenza nella solidità tra le figure del 1920 e quelle del 1917, che può essere spiegata con la diminuzione dei poteri medianici delle bambine, ma non si spiega nell’ipotesi di un falso. &lt;br&gt;4) Gli esperti hanno notato segni di movimento nelle figure. &lt;br&gt;5) Il Signor Gardner si è formato un’altra opinione del carattere sia delle bambine che del padre di Elise. Quest’ultimo si sarebbe certamente resoconto di un eventuale inganno&amp;quot;.Le certezze di Conan Doyle vanno soprattutto ricercate nelle pretese di obbiettività che, in particolare nel Positivismo, si riconoscevano alla tecnica fotografica, da poco in fondo entrata a far parte del corredo strumentale delle scienze.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Le fotografie tuttavia non hanno &amp;quot;resistito all’investigazione&amp;quot;. &lt;br&gt;In anni più recenti, esperti più simili allo scettico Sherlock Holmes, che al credulo Conan Doyle le hanno riesaminate, e hanno concluso che - senza bisogno di doppia esposizione - le bambine hanno semplicemente collocato nei prati di Cottingley delle banali silhouette, delle fate di cartone, che poi hanno fotografato. &lt;br&gt;Ironia della sorte, la prima e più celebre fotografia sembra ispirata a un disegno di un libro per bambini del 1914, il Pincess Mary’s Gift Book, a cui aveva contribuito lo stesso Conan Doyle. &lt;br&gt;Nel bel mezzo di una serie di articoli sul &amp;quot;sorprendente caso delle fate di Cottingley&amp;quot; pubblicati tra il 1982 e il 1983 dall’autorevole The British Journal of Photography, il caso diventa veramente &amp;quot;sorprendente&amp;quot;. &lt;br&gt;La più vecchia delle bambine di Cottingley, Elsie - ormai un’anziana signora - scrive e confessa che si trattava proprio di fate di cartone, di uno &amp;quot;scherzo, che è stato ora smascherato&amp;quot;, iniziato per gioco e sostenuto per anni per non creare problemi alla madre teosofa di Elsie e al povero Conan Doyle. &lt;br&gt;La rivista rintraccia anche Frances, la cui versione è diversa: sì, le fate sono di cartone nelle prime quattro fotografie, ma non nella quinta che &amp;quot;è una vera fotografia di vere fate&amp;quot;. Per Frances le fate esistono, ma nessuno avrebbe creduto alla loro esistenza se - attraverso le prime quattro fotografie - non avessero corredate di prove false una storia vera. &lt;br&gt;Oggi anche la quinta fotografia viene messa in discussione dagli esperti, ma certo a rigor di logica Frances (che è morta nel 1986) aveva ragione. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Detto e raccontato tutto ciò, vorrei concludere dicendo che il fatto che le fotografie di Cottingley possano essere in parte false non dimostra che le fate non esistono…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4501363393448188834&amp;page=RSS%3a+Le+Fate+di+Cottingley+Glen+(Inghilterra)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com&amp;amp;GT1=cid-c187f1d7c892e45e"&gt;</description><category>FATE</category><comments>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!211.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!211.entry</guid><pubDate>Sat, 15 Mar 2008 00:16:34 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/blog/cns!C187F1D7C892E45E!211/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!211.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-15T00:16:34Z</dcterms:modified></item><item><title>LA NOTTE DELLE FATE</title><link>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!185.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;table style="width:100%" bordercolor="#ffffff" cellspacing=0 cellpadding=0 background="http://i176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/GH_Exiled_Background111111.jpg" border=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;a href="http://s176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/?action=view&amp;amp;current=GH_Animated_Exiled_Header332222.gif" target="_blank"&gt;&lt;img alt=Photobucket src="http://i176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/GH_Animated_Exiled_Header332222.gif" border=0&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;La notte delle fate detta Notte di San Giovanni cade tra il 23 ed il 24 giugno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt; e corrisponde ai giorni del solstizio estivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;In questa specialissima e magica notte, per particolari influenze incantate tutte le piante sono esposte &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;a straordinari influssi astrali che ne amplificano infinitamente i poteri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;Solo le piante esposte alla rugiada di questa notte possono essere chiamate &amp;quot;erbe delle fate&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt; e tutta la magia è contenuta nella rugiada che le bagna!&lt;br&gt;Se si cogliessero le medesime erbe in un altra notte, non avrebbero le stesse, potenti, virtù. &lt;br&gt;Solitamente si raccolgono le piante spontanee, ma alcune tradizioni variano a seconda del tipo di raccolta:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt; alcune consigliano di raccoglierne un numero ben preciso (100) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;di tipi tutti differenti tra loro, altre dicono di cogliere solo le piante spontanee. &lt;br&gt;Io consiglio sempre di dividerle in tanti mazzolini a seconda del tipo, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;dell'utilizzo e della corrispondenza astrale. &lt;br&gt;Una cosa importantissima che non dovrete mai scordare, pena l'annullamento di ogni beneficio &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;ed in alcuni casi anche di un castigo è quella di non dimenticare MAI, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;prima di raccoglie anche una sola foglia di chiedere il consenso agli spiriti della natura! &lt;br&gt;Volendo fare cosa ancora più gradita potrete portare con voi qualche semplice dono; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;delle perline colorate (molto apprezzate) o del cibo dolce, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;latte e biscotti, per offrirli come ringraziamento, dopo la raccolta delle erbe, alle Entità sottili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;In queste ore notturne, dai poteri straordinari si devono raccogliere tutte le piante medicinali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt; che si ritiene possano essere utili durante l'anno.&lt;br&gt;Le erbe vanno raccolte in gran segretezza, e con una sola mano,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt; usando le &amp;quot;dita medicinali&amp;quot;, cioè il pollice e l'anulare della mano destra. &lt;br&gt;Se si deve utilizzare uno strumento, bisogna fare attenzione che questo non sia di ferro,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt; che annulla le virtù delle piante, ma di bronzo o d'argento (l'ideale sarebbe l'oro). &lt;br&gt;Fate molta attenzione solo se decidete di raccogliere la mandragora: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;il grido che emana quando si strappa può causare la morte di chi la sta raccogliendo. &lt;br&gt;La presenza della luna (meglio se crescente) è fondamentale. &lt;br&gt;Dato che in alcuni casi le erbe da raccogliere in queste poche ore sono molte,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt; si possono raccogliere anche dal solstizio d'estate all'alba del 24 giugno,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt; l'importante è che le erbe già raccolte si espongano sotto la luce della luna durante la notte delle fate,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt; e che si bagnino con della rugiada.&lt;br&gt;Un antico rito che vi aiuterà a purificare il corpo donandogli forza e salute &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;è quello di arrotolarsi nell'erba bagnata, alla luce della luna, per procurarsi dei benefici fisici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;Ed ora una speciale e semplice ricetta fatata che potrete realizzare la prossima notte di San Giovanni:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight:normal;font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;Acqua delle fate:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;In un catino, contenente possibilmente di acqua di sorgente, aggiungete: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;fiori, spighe, erbe odorose e lavanda, esponetelo alla luce della luna nella notte delle fate e&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt; ritiratelo poco prima del primo raggio di sole del mattino seguente. &lt;br&gt;Quest'acqua fatata possiede virtù prodigiose e magiche, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;aspergendosi il capo protegge dagli influssi negativi allontanando i brutti pensieri. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;Usata invece con un batuffolo di cotone sopra il volto, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;dopo averlo lavato normalmente, mantiene la pelle fresca e vellutata per molti,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt; moltissimi anni ... &lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight:normal;font-family:'Amazone BT'"&gt;parola di fata!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight:normal;font-family:'Amazone BT'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:silver;font-family:'Amazone BT'"&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight:normal;font-family:'Amazone BT'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt; &lt;/div&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4501363393448188834&amp;page=RSS%3a+LA+NOTTE+DELLE+FATE&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com&amp;amp;GT1=cid-c187f1d7c892e45e"&gt;</description><category>FATE</category><comments>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!185.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!185.entry</guid><pubDate>Fri, 29 Feb 2008 22:43:01 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/blog/cns!C187F1D7C892E45E!185/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!185.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-29T22:43:01Z</dcterms:modified></item><item><title>LE FESTE DELLE DELLE FATE</title><link>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!184.entry</link><description>&lt;div align=right&gt;
&lt;table style="width:100%" bordercolor="#ffffff" cellspacing=0 cellpadding=0 align=center background="http://i176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/sparkle_fairyside1.gif" border=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;strong&gt;                                                                   &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://s176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/?action=view&amp;amp;current=Sparkle_fairy3.gif" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img alt=Photobucket src="http://i176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/Sparkle_fairy3.gif" border=0&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;A questi piccoli esseri luminosi piace molto organizzare delle feste; &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;non resistono alla musica e vanno pazze per i balli. &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;Durante le calde notti estive organizzano meravigliosi giochi nei boschi, &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;al chiaro di luna.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;Uno dei loro divertimenti preferiti è giocare tra loro con una palla d'oro&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt; in mezzo alle radure dei boschi, in cima ad una collina, oppure su un prato liscio &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;e morbido e, su questo, la mattina dopo, si troveranno delle piccole tracce: &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;cerchi perfetti, funghi cresciuti all'improvviso.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;Ma fate ben attenzione! Se pensate di poterle vedere mentre ballano al chiaro di luna, &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;guai a voi! Rischiate di fare una bruttissima fine...&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;Il fascino della musica fatata può trascinare l'uomo verso il cerchio, &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;e ridurlo in schiavitù eterna nel loro mondo. &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;Se un essere umano vi entra è obbligato a unirsi alle loro infinite danze e giochi e,&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt; anche se può sembrare che durino solo qualche minuto o un'ora o due, &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;in realtà la durata, rapportata al nostro tempo è di sette anni o più.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;L'unico modo per essere tratti in salvo è la mano di un amico che, &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;rimasto fuori dal cerchio, riesca a trascinare fuori lo sventurato, &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;stando attento a non entrare lui stesso nel vortice.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;Ecco ora un elenco di giorni che, per tutta una serie di combinazioni astrali &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;e di energia, sono favorevoli per incontrare le creature del piccolo popolo&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=right&gt;
&lt;table style="margin:auto auto auto 107.05pt;width:60.14%" cellpadding=0 width="60%" border=1&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="border-right:#ece9d8;padding-right:0.75pt;border-top:#ece9d8;padding-left:0.75pt;padding-bottom:0.75pt;border-left:#ece9d8;width:50.6%;padding-top:0.75pt;border-bottom:#ece9d8;background-color:transparent" width="50%"&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;1 febbraio&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;td style="border-right:#ece9d8;padding-right:0.75pt;border-top:#ece9d8;padding-left:0.75pt;padding-bottom:0.75pt;border-left:#ece9d8;width:48.38%;padding-top:0.75pt;border-bottom:#ece9d8;background-color:transparent" width="48%"&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;1 aprile&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="border-right:#ece9d8;padding-right:0.75pt;border-top:#ece9d8;padding-left:0.75pt;padding-bottom:0.75pt;border-left:#ece9d8;width:50.6%;padding-top:0.75pt;border-bottom:#ece9d8;background-color:transparent" width="50%"&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;1 maggio&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;td style="border-right:#ece9d8;padding-right:0.75pt;border-top:#ece9d8;padding-left:0.75pt;padding-bottom:0.75pt;border-left:#ece9d8;width:48.38%;padding-top:0.75pt;border-bottom:#ece9d8;background-color:transparent" width="48%"&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;1 agosto&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="border-right:#ece9d8;padding-right:0.75pt;border-top:#ece9d8;padding-left:0.75pt;padding-bottom:0.75pt;border-left:#ece9d8;width:50.6%;padding-top:0.75pt;border-bottom:#ece9d8;background-color:transparent" width="50%"&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;25 marzo&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;td style="border-right:#ece9d8;padding-right:0.75pt;border-top:#ece9d8;padding-left:0.75pt;padding-bottom:0.75pt;border-left:#ece9d8;width:48.38%;padding-top:0.75pt;border-bottom:#ece9d8;background-color:transparent" width="48%"&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;23 giugno Vigilia di San Giovanni &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="border-right:#ece9d8;padding-right:0.75pt;border-top:#ece9d8;padding-left:0.75pt;padding-bottom:0.75pt;border-left:#ece9d8;width:50.6%;padding-top:0.75pt;border-bottom:#ece9d8;background-color:transparent" width="50%"&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;tra i 23 e 24 giugno Notte di San Giovanni &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;td style="border-right:#ece9d8;padding-right:0.75pt;border-top:#ece9d8;padding-left:0.75pt;padding-bottom:0.75pt;border-left:#ece9d8;width:48.38%;padding-top:0.75pt;border-bottom:#ece9d8;background-color:transparent" width="48%"&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;Vigilia di Ognissanti&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="border-right:#ece9d8;padding-right:0.75pt;border-top:#ece9d8;padding-left:0.75pt;padding-bottom:0.75pt;border-left:#ece9d8;width:50.6%;padding-top:0.75pt;border-bottom:#ece9d8;background-color:transparent" width="50%"&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;Vigilia di Natale&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;td style="border-right:#ece9d8;padding-right:0.75pt;border-top:#ece9d8;padding-left:0.75pt;padding-bottom:0.75pt;border-left:#ece9d8;width:48.38%;padding-top:0.75pt;border-bottom:#ece9d8;background-color:transparent" width="48%"&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;Natale&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="border-right:#ece9d8;padding-right:0.75pt;border-top:#ece9d8;padding-left:0.75pt;padding-bottom:0.75pt;border-left:#ece9d8;width:50.6%;padding-top:0.75pt;border-bottom:#ece9d8;background-color:transparent" width="50%"&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;Notte di capodanno &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;td style="border-right:#ece9d8;padding-right:0.75pt;border-top:#ece9d8;padding-left:0.75pt;padding-bottom:0.75pt;border-left:#ece9d8;width:48.38%;padding-top:0.75pt;border-bottom:#ece9d8;background-color:transparent" width="48%"&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;Primo giorno dell'anno&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="border-right:#ece9d8;padding-right:0.75pt;border-top:#ece9d8;padding-left:0.75pt;padding-bottom:0.75pt;border-left:#ece9d8;width:50.6%;padding-top:0.75pt;border-bottom:#ece9d8;background-color:transparent" width="50%"&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;strong&gt;Pentecoste&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;td style="border-right:#ece9d8;padding-right:0.75pt;border-top:#ece9d8;padding-left:0.75pt;padding-bottom:0.75pt;border-left:#ece9d8;width:48.38%;padding-top:0.75pt;border-bottom:#ece9d8;background-color:transparent" width="48%"&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;i&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;Solstizi&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc99ff;font-family:'Charrington Strewn'"&gt;: 21 marzo primavera - 21 giugno estate - 23 settembre autunno - 21 dicembre inverno &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=right&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4501363393448188834&amp;page=RSS%3a+LE+FESTE+DELLE+DELLE+FATE&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com&amp;amp;GT1=cid-c187f1d7c892e45e"&gt;</description><category>FATE</category><comments>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!184.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!184.entry</guid><pubDate>Fri, 29 Feb 2008 22:28:54 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/blog/cns!C187F1D7C892E45E!184/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!184.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-29T22:28:54Z</dcterms:modified></item><item><title>tipi di fate</title><link>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!181.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;table style="width:100%" bordercolor="#ffffff" cellspacing=0 cellpadding=0 background="http://i176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/sfondi/pic.gif" border=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;a href="http://s176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/fate/?action=view&amp;amp;current=029.gif" target="_blank"&gt;&lt;img alt=Photobucket src="http://i176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/fate/029.gif" border=0&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:#ff99cc;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt;TIPI DI FATE&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:#ff99cc;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt;Da sempre si narra che le fate possano prendere diverse forme, a seconda del luogo e del momento ma non solo, anche a seconda di chi sta loro innanzi. La materia di cui sono fatte è così sensibile e fluida da poter essere plasmata in qualsiasi forma, anche dal pensiero e dal sentimento umano, quindi esse possono assumere un aspetto o l'altro a seconda del preconcetto di chi le sta pensando; se sono immaginate bellissime ed eteree così esse diventano e, viceversa, se l’idea che si ha del loro essere è paurosa esse diventano terrificanti e spaventose.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:#ff99cc;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt;Nella realtà, esse sono splendide sfere di luce pulsante di vari colori che vanno dal bianco, all'azzurro al violetto con sfumature d’oro e d’argento. Le fate sono emanazioni della forza della natura, ad essa legate, proprio per questo motivo i tipi di fate sono diversi e dipendono dall’elemento da cui traggono origine. A seconda della tipologia avremmo dunque: Fate delle aria, dell’acqua, della terra e del fuoco.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;&lt;font style="background-color:#000000" color="#ff00ff"&gt;FATE DELL'ARIA&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt;Sono rappresentate come &amp;quot;creature alate&amp;quot; che spesso prendono le sembianze di splendide farfalle o di coloratissimi uccelli. Tutte le Fate che caratterizzano questo elemento hanno le ali, il loro compito è il più svariato: dal produrre la più dolce brezza al più violento uragano.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font style="background-color:#000000" color="#ff00ff"&gt;Le Fate dell'aria sono le più evolute tutte le altre, perché in esse si possono trovare i quattro elementi: le ali, simbolo dell'aria; le gambe della terra; lo scintillio del fuoco ed infine la fluidità simbolo dell'acqua. Esse hanno la capacità di produrre dalla più dolce brezza al più violento uragano. Amano gli uomini creativi e, sotto forma di muse, donano loro l'ispirazione. Tra le più conosciute ricordiamo: le Sylphs e le Comeles&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Sylphs&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt; Sono conosciute anche come Spose del Vento. Bellissime, molto simili alle ninfe, nelle leggende sono descritte come entità fatate con la capacità di trasformarsi da leggiadre fanciulle in terribili arpie dalla bocca sdentata. Parlano la lingua degli uccelli e la loro residenza tipica è sulla cima delle montagne.&lt;br&gt;Nessuno può tenere loro testa quando si arrabbiano, almeno quattro volte l’anno, all'inizio delle quattro stagioni, si scatenano in sfrenate corse, facendo roteare l'aria in pericolosi mulinelli, facendo scatenare uragani e piovaschi tremendi.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Comeles &lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;Sono le responsabili di fenomeni atmosferici come nebbia e foschia. &lt;br&gt;Una volta l'anno, in autunno, escono dalle loro grotte per celebrare &amp;quot;La sera del Destino&amp;quot;, rito durante il quale si dice giocassero con il destino e la ragione degli uomini&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font style="background-color:#000000" color="#ff00ff"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;FATE DELL'ACQUA&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt;L'acqua è elemento di rigenerazione e purificazione, e molti miti la vedono come protagonista dell'origine della vita.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt;L'acqua poteva anche guarire, e spesso era a lei e alle entità che la rappresentavano che le popolazioni antiche si rivolgevano per ottenere la grazia della guarigione e, nonostante la nuova religione abbia più volte combattuto i culti dell'acqua, la devozione popolare ha sempre continuato ad attribuire un valore sacro a tale elemento.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt;Le fate che rappresentano quest’elemento vivono tra le acque dei fiumi e delle sorgenti, in limpidi laghi e nelle profondità dei mari donando gioia agli umani con canti ammaliatori e seducenti danze. Tra le più conosciute ricordiamo:&lt;br&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Ninfe&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt; &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Sono giovani fanciulle che amano filare e tessere sulle sponde dei fiumi, ma anche danzare, cantare e nuotare nei limpidi laghetti alpini e nei torrenti.&lt;br&gt;Le Ninfe emergono dall'acqua solo quando nessuno può vederle ma quando decidono di attirare a se qualche umano piacente, cantando soavemente trascinano nell'acqua chiunque vi ponga piede. Si presentano sotto forma di giovani fanciulle delicate e luminose e amano immergersi nelle fresche acque di laghi e torrenti di montagna. Creature sensualissime alle quali è quasi impossibile resistere. Se i catturati sono giovani e belli sono portati in meravigliosi castelli di corallo e di madreperla dove la vita è talmente felice da indurre gli uomini a non desiderare più di tornare a vivere sulla terra.&lt;br&gt;Se però i giovani tornano nel mondo dei comuni mortali, non di rado muoiono presto poiché chi ha avuto la fortuna di guardare gli occhi di una Ninfa non può più vivere lontano da quello sguardo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font style="background-color:#000000" color="#ff00ff"&gt;Nereidi&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;Le nereidi, ninfe del mar Mediterraneo, erano le cinquanta avvenenti figlie di Nereo, vecchissimo dio marino, e della sua sposa, Doride. Vivevano nelle profondità marine, ma spesso salivano in superficie per aiutare marinai e viaggiatori, cavalcando delfini e altri animali marini. &lt;br&gt;Le più famose erano Teti, madre dell'eroe greco Achille, Galatea, amata dal ciclope Polifemo, e Anfitrite, sposa del dio del mare Poseidone, accanto al quale è spesso raffigurata nei gruppi scultorei, su un cocchio trainato da tritoni. Altre ninfe delle acque erano le oceanine, figlie di Oceano, il grande fiume che scorre attorno alla Terra. Ninfa marina era Calipso, l'amante di Ulisse di cui canta Omero, che trattenne per sette anni l'eroe presso di sé e che lo liberò solo perché costretta da un ordine di Zeus, ma si lasciò morire di dolore per la sua partenza&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font style="background-color:#000000" color="#ff00ff"&gt;Naiadi&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt; &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Erano dette naiadi le ninfe delle sorgenti, dei fiumi e dei laghi. Dotate di facoltà guaritrici e profetiche, erano considerate le nutrici della vegetazione e del bestiame, ed erano assai care a Pan e a Dioniso. &lt;br&gt;Delle naiadi facevano parte le potameidi, ninfe dei fiumi, le pegee, ninfe delle fonti, e le limnadi, ninfe delle acque stagnanti. Proprio a causa dello stretto rapporto con alcune forme misteriose degli esseri presenti in natura, il termine &amp;quot;naiade&amp;quot;, così come &amp;quot;ninfa&amp;quot;, passò in seguito nella terminologia scientifica a indicare gli stadi giovanili nella vita degli insetti.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font style="background-color:#000000" color="#ff00ff"&gt;Esperidi&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt; Anche le tre esperidi conosciute come Egle, Aretusa e Ipertusa, figlie del titano Atlante o d’Espero, la stella della sera erano Ninfe.&lt;br&gt;Con l’aiuto di un drago, custodivano un albero dalle mele d'oro, che la dea Era aveva ricevuto in dono da Gea, la madre Terra. &lt;br&gt;Una delle dodici fatiche di Eracle consistette nel rubare quelle mele.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;strong&gt;Camene&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;Nella mitologia romana le ninfe delle acque, talvolta identificate con le Muse, erano dette camene. Esse possedevano il dono della profezia. Secondo il mito, una di loro, Egeria, fu consigliera di Numa Pompilio, secondo re di Roma, nella sua attività di legislatore&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font style="background-color:#000000" color="#ff00ff"&gt;Ondine&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt; Creature assai simili alle Ninfe, vivono sperdute in mari ed Oceani, negli sperduti laghetti di montagna, o nei piccoli torrenti.&lt;br&gt;Possono apparire agli uomini alle prime luci dell'alba o alle tarde ore del tramonto, sotto forma di sirene, oppure assumono l'aspetto di bianca spuma o di piccola corrente.&lt;br&gt;Una leggenda narra che nel Lago di Carezza (BZ) vivessero delle ondine molto timide, e un giorno, dopo un temporale sul lago apparve l'arcobaleno ed una delle Ondine se ne innamorò tanto da indurlo a raggiungerle nelle acque del Lago. Quando l'arcobaleno s’immerse, l'Ondina lo abbracciò e li pare sia rimasto per sempre diffondendo nell'acqua i suoi meravigliosi colori.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font style="background-color:#000000" color="#ff00ff"&gt;Silfidi&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt; Queste fate conoscono il futuro e il passato, ma non il presente. Si nutrono di rugiada e miele e traggono forza dalla luce dell'Aurora. Si narra fosse loro potere trascinare e fa annegare nell'acqua i viandanti scortesi.&lt;br&gt;Vivono per lo più celate nei cespugli di rose bianche, avvolte in vesti argentate, cantando dolcissime nenie. Non è difficile scorgerle danzare leggiadre nelle giornate di pioggia ma una volta accortesi di essere state scoperte scompaiono improvvisamente assieme al loro cespuglio di rose selvatiche.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font style="background-color:#000000" color="#ff00ff"&gt;Pelne&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;&lt;font style="background-color:#000000"&gt; Vengono anch'esse rappresentate come creature dell'acqua trasformate da un sortilegio in verdi colombe che volano vicino a terra e non si allontanano mai dai rivi ai quali appartenevano.&lt;br&gt;Se inseguite raggiungono le prime rocce e si tramutano in giovani e bellissime donne dalla voce melodiosa e dallo sguardo luminoso ed affascinante. In questa forma rivolgono volentieri la parola agli uomini dispensando consigli.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;background:black;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;FATE DELLA TERRA&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;background:black;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Rappresentano la forza e la natura, risiedono tra rocce e caverne o nei meandri della terra.Hanno il compito di mantenere integra la struttura fisica del terreno. Essendo legate alla terra erano solite regalare oro o altri metalli preziosi agli umani&lt;br&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;Lusuri&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; Le piccole luci colorate, a volte simili a lucciole e a volte &amp;quot;grandi come mastelli&amp;quot;, erano chiamate Lusuri, e si racconta fossero delle trasformazioni delle entità fatate. Si credeva infatti che gli abitanti dei mondi sottili sapessero trasformarsi in luci e che, in tali sembianze, andassero a visitare quegli umani che, per qualche motivo, erano ritenuti interessanti. A volte erano le persone buffe o maldestre che, proprio grazie a queste qualità, divertivano a tal punto i Lusuri che li si poteva vedere muoversi all'impazzata come se fossero scossi da risa irrefrenabili; altre volte erano le persone particolarmente sensibili che ricevevano, da queste visite, fortuna e gioia.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;background:black;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Ancora oggi può accadere che gli Esseri Fatati si manifestino in forma di piccole o grandi luci, a volte bianche ed a volte colorate nei modi più diversi, nel mondo degli uomini. Ma gli uomini moderni, che non sono più in grado di conoscere e riconoscere la causa occulta di tali manifestazioni, di fronte a questi fenomeni, o danno di essi una spiegazione scientifica, ed in tal caso generalmente li definiscono fulmini globulari o fenomeni luminosi d'origine elettrica oppure, specialmente quando le luci sono particolarmente grandi e si muovono rapidamente nel cielo, li ritengono dischi volanti, UFO ed astronavi extraterrestri.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;background:black;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Driadi e Amadriadi&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:14pt;background:black;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt; &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Conosciute anche come fate degli alberi, non a caso gli è stato dato questo nome, perchè tali fate si possono trovare solo vicino al loro albero. Secondo antichissimi miti, ogni driade nasceva con un albero da custodire e viveva nell'albero stesso (nel qual caso era detta amadriade), oppure nelle sue immediate vicinanze.&lt;br&gt;Sono entità molto timide che non si staccano mai dal loro albero, se non per pochi passi. Se per qualsiasi motivo l'albero dovesse morire le Driadi ne seguono il destino mentre le Amadriadi possono allontanarsi.&lt;br&gt;Quando sei in un bosco e hai la sensazione di essere spiato o seguito potrebbe essere che queste timide fate ti stiano osservando. Se poi vengono sorprese spariscono all’improvviso lasciando ai tuoi piedi una ghianda o un sasso dalla strana forma in regalo e come portafortuna.&lt;span&gt;&lt;span style="color:fuchsia"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;background:black;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;FATE DEL FUOCO&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;background:black;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:14pt;background:black;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt; Il fuoco e un elemento naturale che viene associato a fenomeni fatati. &lt;br&gt;Durante i riti magici, nei equinozi e nei solstizi venivano accesi dei focolari nei boschi e si ballava intorno al fuoco. &lt;br&gt;Queste fate dimorano tra le fiamme di un fuoco o tra le scintille dei lampi. &lt;br&gt;Se mai ti dovessi trovare a tu per tu con una di loro ricordati di trattarla bene e mostrargli gratitudine, esse sono mutevoli di natura e qualora dovessero sentirsi offese possono diventare terribilmente ostili. Tra le più conosciute menzioniamo le Fiammelle e le Salamandre.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;background:black;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Fiammelle&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:14pt;background:black;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt; Si presentano come sfere infuocate e sono in grado di mutare le proprie dimensioni. Fra tutte le Fate sono le più forti ed energiche; senza di loro, infatti, il fuoco non potrebbe esistere. &lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:center" align=center&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:14pt;background:black;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Salamandre&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:14pt;background:black;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt; Sono completamente differenti dalle creature con lo stesso nome.&lt;br&gt;Le si descrive come creature agili e snelle, che abitano in prossimità dei vulcani in attività hanno l'aspetto di lingue di fuoco o di sfere luminose vaganti nell'aria. Essendo intimamente legate al fuoco è possibile contattare le Salamandre in zone vulcaniche o in località desertiche.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:fuchsia;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/font&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4501363393448188834&amp;page=RSS%3a+tipi+di+fate&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com&amp;amp;GT1=cid-c187f1d7c892e45e"&gt;</description><category>FATE</category><comments>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!181.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!181.entry</guid><pubDate>Tue, 12 Feb 2008 17:36:48 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/blog/cns!C187F1D7C892E45E!181/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!181.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-12T17:36:48Z</dcterms:modified></item><item><title>Dove vivono le fate!?...</title><link>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!174.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;table style="width:100%" bordercolor="#ffffff" cellspacing=0 cellpadding=0 background="http://i176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/CopiadiFatina41.gif" border=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div align=center&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;font size=6&gt;Dove vivono le fate?!!?&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;I regni fatati difficilmente appaiono ma soprattutto sono in pochi coloro che hanno il privilegio di vedere gli esseri che li animano.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Durante certe particolari notti, quando la luna piena illumina il crepuscolo con una luce opalescente e dorata è più facile scorgere i luoghi abitati dalle Fate; se si osserva con attenzione, lasciandosi trasportare dalle dolci sensazioni che solo la natura sa donare, è possibile vedere nel buio della notte risplendere miriadi di luci scintillanti. &lt;br&gt;Non abbiate timore: sono le fate che danzano alla luna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Gli affascinanti Regni in cui vivono le Fate sono stati da sempre cercati da tutti gli uomini e da tutti i popoli. &lt;br&gt;Per molti secoli si è creduto che la misteriosa terra delle Fate si collocasse in una zona geografica reale, con il potere di spostarsi a seconda dei desideri dei suoi abitanti. &lt;br&gt;I gallesi, pensavano fosse situata a nord della loro terra montagnosa e in seguito nella misteriosa penisola occidentale del Pembrokeshire, impervia e celata dalle nebbie. &lt;br&gt;Più tardi la collocarono in un'isola del canale di San Giorgio dove si narra venisse a volte scorta dai marinai, per secoli sono stati riportati i racconti di chi vi sbarcò e non fece più ritorno. &lt;br&gt;Gli irlandesi chiamarono Hy Breasail l'isola fantasma che, secondo loro, si trovava a ovest. &lt;br&gt;Mentre i britanni sostenevano che l'isola fantastica fosse l'Isola di Man, ricchissima fonte di tradizioni elfiche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Le isole abitate dalle fate non sono, tuttavia, tutte uguali: alcune di esse galleggiano sull'acqua, altre sono nascoste sotto la superficie; altre ancora compaiono una volta soltanto ogni sette anni.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;L’isola più magica di tutte è, senza dubbio, quella di Avalon. &lt;br&gt;Qui, il mitico Re Artù fu portato ferito a morte per essere curato da quattro regine delle Fate. Tuttora si crede che il re giaccia ancora, con i suoi cavalieri, nel cuore di una collina immaginaria, immerso in un sonno profondo da cui si sveglierà nell'ora del bisogno per governare le sue terre.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Uno dei temi che ricorrono più frequente nella mitologia europea è quello delle Isole dei Beati, o Isole Fortunate, che si trovano nel mare occidentale, oltre i luoghi dove tramonta il sole. &lt;br&gt;Pare che gli irlandesi abbiano più isole, o almeno più nomi per le stesse isole, di chiunque altro. Alcune delle più note sono ; Tirfo Thuinn, la Terra sotto le Onde; Tire Nam Beo, la Terra della Vita; Tir Nang Og, la Terra della Gioventù; Mag Maor, la Grande Pianura; Tirn Aill, l'Altro Mondo; Mag Mell, la Pianura del Piacere; Tir Tairngire, la Pianura della Felicità. &lt;br&gt;In questi magici luoghi tutto è felicità, pace e abbondanza. &lt;br&gt;Non esistono l’inverno, il freddo la siccità, perché vi regna sempre la primavera. &lt;br&gt;Non esistono malattie ne vecchiaia, non vi è la necessità di lavorare perché tutto cresce in abbondanza e gli alberi sono sempre carichi di frutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Alcune di queste isole galleggiano, altre sono sommerse e spuntano in superficie solo di notte, oppure, una volta ogni sette anni. &lt;br&gt;Si narra che l’unico modo per far si che le isole restino in superficie sia quello di portandovi sopra del fuoco o del ferro: Hy Breasail rimase a galla quando vi fu scagliata una freccia arroventata. Quest'isola continua tuttavia a eludere le ricerche, benchè sia stata segnata su antiche carte geografiche e siano state organizzate, anche dai mercanti di Bristol, parecchie importanti spedizioni per scoprirla. Viene di solito descritta come un'isola rotonda, divisa in due da un largo fiume e le sue caratteristiche sono assai simili all'Atlantide di Platone.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Alcuni marinai passando vicino all'isola di Gresholm, al largo della costa del Galles, hanno scorto i &amp;quot;Verdi Prati dell'Incanto&amp;quot;, una terra che si intravede appena sotto la superficie del mare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Una leggenda racconta di una città sommersa in uno dei numerosi laghi del Galles, alcuni hanno visto torri e spalti merlati sotto la superficie dell'acqua e hanno udito rintocchi di campana.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;Pare che la città si abitata dalle Gwragedd Annwn (Gwrageth anoon), Fate gallesi che regnano sulle acque, bellissime Fanciulle del Lago che a volte possono sposare un mortale. &lt;br&gt;Un tempo, tutti i primi dell'anno, in riva a un lago del Galles, si apriva una porticina su una roccia. Era il passaggio segreto per arrivare a un'isoletta in mezzo al lago. Qui vi era un giardino abitato dalle Fate Gwragged Annwn che, ai visitatori, rivelavano i loro meravigliosi segreti e li invitavano a rimanere, guai però ad asportare qualsiasi cosa dall'isola. Un giorno un ospite del giardino magico si mise in tasca un fiore che gli era stato offerto. Ma appena l'uomo appoggiò di nuovo piede nella terra &amp;quot;sconsacrata&amp;quot; il fiore svanì e lui cadde svenuto. &lt;br&gt;E da quel giorno la porta è rimasta saldamente chiusa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Tartine Script Regular'"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;a href="http://s176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/?action=view&amp;amp;current=Fatina41.gif" target="_blank"&gt;&lt;img alt=Photobucket src="http://i176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/Fatina41.gif" border=0&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-4501363393448188834&amp;page=RSS%3a+Dove+vivono+le+fate!%3f...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com&amp;amp;GT1=cid-c187f1d7c892e45e"&gt;</description><category>FATE</category><comments>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!174.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!174.entry</guid><pubDate>Thu, 07 Feb 2008 23:09:02 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/blog/cns!C187F1D7C892E45E!174/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!174.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-07T23:09:02Z</dcterms:modified></item><item><title>L'Evocazione Delle Fate</title><link>http://cid-c187f1d7c892e45e.spaces.live.com/Blog/cns!C187F1D7C892E45E!164.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;table style="width:100%" bordercolor="#ffffff" cellspacing=0 cellpadding=0 background="http://i176.photobucket.com/albums/w185/ErikaD1988/sfondi/y1pWRwgl7lv_IO6RJ_sfr0KCGTFySQ6UgoR.gif" border=0&gt;
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